Consigli per praticare una camminata mindfulness nella natura

La traduzione letterale, “consapevolezza”, non rende del tutto giustizia ai profondi significati della mindfulness. Concetto chiave dell’antica filosofia buddhista – recuperato intorno      agli anni ‘70 – questa      non è solo un approccio attento nei confronti del mondo e della vita, ma un vero e proprio stile di pensiero, un modo per sentirsi connessi al presente in modo rispettoso di ciò che ci circonda.

Parte dell’esperienza di mindfulness consiste nel ristabilire un rapporto con la natura attraverso pratiche di meditazione, ma anche tramite una semplice camminata mindfulness in mezzo al verde.

Consapevolezza di sé e del mondo: cos’è la mindfulness?

Focalizzarsi sul qui e ora, accogliere senza giudizio situazioni, sensazioni ed emozioni e trasformare il momento presente in qualcosa di prezioso. Tutto questo (e non solo), rappresenta la mindfulness, che non consiste semplicemente nel vivere con spirito positivo i momenti poetici e tranquilli della giornata, ma anche abbracciare gli inevitabili stati di negatività e stress, rendendoli parte integrante dell’esperienza di vita.

Nutrendosi di discipline “sorelle”, come l’ambientalismo e l’animalismo, la mindfulness non può prescindere dall’attenzione nei confronti dell’ambiente e del prossimo, motivo per cui – su un Pianeta messo a dura prova dall’ inquinamento e dal riscaldamento globale – sono sempre più numerosi gli individui che cercano in questa filosofia un modo per ristabilire un contatto ancestrale e benefico con la natura.

Questo può essere raggiunto attraverso un approccio zen o specifiche pratiche meditative, ma anche tramite piccoli gesti quotidiani, che puoi includere facilmente nelle tue abitudini:

  • Presta attenzione al tuo respiro e ai tuoi sensi
  • Sii consapevole del tuo corpo, dei suoi movimenti e della postura
  • Disconnettiti per un attimo dai dispositivi elettronici e silenzia le notifiche
  • Vivi i momenti di attesa e noia come un’opportunità per focalizzarti su te stesso
  • Assapora i silenzi, senza sottofondi musicali o altre distrazioni
  • Goditi il cibo, concentrandoti sulle sensazioni fisiche e mentali che esso ti suscita
  • Cammina in mezzo alla natura e medita

Tenere a bada i rumori quotidiani e le piccole distrazioni potrebbe sembrarti complesso, soprattutto all’inizio, ma con il tempo la mindfulness diventerà una pratica quotidiana sempre più semplice. Non temere inoltre di rimanere scollegato dalla realtà. Allontanarsi per un po’ di tempo da cellulare e altri dispositivi suscita in molte persone quella che viene definita FOMO (Fear of Missing Out), ossia uno stato d’ansia causato dal timore di non avere costanti aggiornamenti e di restare “tagliati fuori” dal mondo. È proprio quest’ansia a comunicarti la necessità di riappropriarti dei tuoi spazi mentali, a partire da un’immersione benefica nella natura.

5 consigli per ricongiungersi alla natura attraverso la mindfulness

Dimentica le forme complesse di meditazione: tutti possono praticare la mindfulness in modo semplice e in qualunque momento e spazio. Se tuttavia desideri ricongiungerti alla natura attraverso questa pratica, un luogo verde all’aperto potrebbe fare al caso tuo.

Un piccolo bosco, un parco non troppo affollato, un giardino o un viale alberato sono i contesti ideali per una camminata mindfulness, che si nutre di stimoli sensoriali di ogni tipo: odori, rumori, il tocco dell’aria fresca sulla pelle, e così via.

Attraverso questa passeggiata meditativa, i benefici fisici si sommano a quelli mentali ed emotivi, il tutto seguendo questi 5 semplici passi:

1. Spegni il cellulare o silenzia le notifiche

Il primo passo per fare mindfulness camminando è ridurre al minimo le intrusioni, come quelle rappresentate dallo smartphone. Malgrado quest’ultimo sia un’utile finestra sul mondo, spesso è anche la causa di ansia e smania di controllo, come avviene nel caso del doomscrolling. Questo neologismo indica il bombardamento di notizie nefaste riguardanti i disastri ambientali, la guerra, le malattie e così via, un fiume in piena di informazioni che può anche creare una sorta di dipendenza.

Metti in pausa l’impulso di sapere e spegni il cellulare. Se non te la senti puoi limitarti a silenziare le notifiche.

2. Prepara il tuo corpo al movimento

Sembra scontato, ma non lo è. I nostri movimenti spesso sono automatici e poco consapevoli, motivo per cui durante una passeggiata mindfulness potrebbe essere necessario concentrarsi anche sul modo in cui muovi il primo passo, un po’ come se stessi imparando a camminare per la prima volta. Per un contatto più autentico con la natura, alcuni esperti consigliano di procedere a piedi nudi, ma vanno bene anche un paio di scarpe leggere, come quelle progettate appositamente per la pratica di barefooting.

Scegli una posizione comoda, rilassa spalle e braccia, concentrati sulla sensazione dei tuoi piedi ben piantati a terra, poi inizia a muoverti. Percepisci la flessione del ginocchio, l’avanzare della prima gamba e poi il contatto del piede sul terreno.

Ricorda: ogni percorso – breve o lungo che sia – inizia sempre con il primo passo!

3. Concentrati sulle sensazioni

Nella camminata consapevole tipica della mindfulness non è importante la meta. Ciò che conta è accogliere tutto ciò che il mondo esterno può offrire.

Mentre cammini circondato da alberi, cespugli e distese verdi, concentrati su tutti gli stimoli e sulle sensazioni che essi ti suscitano. Ascolta il rumore del tuo respiro, inspirando ed espirando lentamente, il cinguettio degli uccellini, il frusciare delle foglie o il rimbombo dei tuoi passi sul sentiero. Accogli i profumi di erba e aghi di pino, osserva i colori degli alberi e dei fiori.

4. Accogli il bello e il brutto

C’è qualcosa di poetico e confortante nell’ambiente naturale, ma la mindfulness prevede che anche gli elementi fastidiosi del mondo esterno siano accolti senza giudizio. Alle orecchie potrebbero giungerti stimoli frustranti, come il rombo di un’auto in lontananza o il chiacchiericcio delle persone. È normale che sia così, così come è normale provare fastidio. È tuttavia importante accettare che anche questo sia parte della vita, per poi proseguire con la tua camminata meditativa.

5. Fai una pausa dalle distrazioni

Anche i pensieri intrusivi possono mettere a repentaglio il tuo intento di focalizzarti sul qui e ora. Senza nemmeno accorgertene potresti trovarti a camminare pensando a quel lavoro che devi consegnare il giorno dopo o al menù per la cena. Non giudicarti per questo, ma fermati per un istante per riconnetterti con il respiro della natura, rifocalizzandoti su sensazioni e movimenti. Non si tratta di eliminare del tutto i pensieri, ma di ritrovare una dimensione mentale più consapevole del momento esatto in cui ti trovi, senza farti stressare da ciò che è stato e ciò che sarà.

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