Quali sono le caratteristiche dei prodotti di make up sostenibili

Il segreto di una beauty routine perfetta? Partire da prodotti sicuri e di qualità, meglio ancora se biologici e sostenibili. Tenendo conto delle esigenze del consumatore – sempre più determinato a fare acquisti nel rispetto del pianeta – il settore cosmetico ha ideato negli ultimi anni ottime alternative a basso impatto ambientale, come prodotti di make up sostenibili realizzati con procedimenti etici e biologici e caratterizzati da imballaggi ecologici.

La sostenibilità nel settore beauty

Essere più sostenibili non significa solo scegliere mezzi di trasporto meno impattanti[1] , evitare gli sprechi energetici o cambiare le proprie abitudini alimentari. Adottare uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente si traduce anche nel rendere più consapevoli i propri acquisti.

Parte integrante della nostra quotidianità è rappresentata anche dal tempo che trascorriamo prendendoci cura di noi, attraverso gesti che – con una definizione accattivante – vengono chiamati beauty routine. Dai trucchi alle creme, dai saponi ai prodotti per la cura dei capelli: di fronte a un consumatore che sa quello che vuole – ossia rispettare l’ambiente senza rinunciare a sicurezza, qualità e praticità – il settore cosmetico negli ultimi anni ha aperto le porte alla sostenibilità, rendendo la propria offerta sempre più green.

Scegliere un make up sostenibile è molto importante, poiché non va sottovalutato l’impatto deleterio che l’industria cosmetica esercita sull’ambiente e sulla nostra salute: pratiche di produzione poco rispettose delle risorse naturali, dispendio di acqua ed energia, emissioni, di gas serra, imballaggi non riciclabili, nonché utilizzo di sostanze chimiche inquinanti e talvolta dannose per la salute della nostra pelle.

Una cosmetica sostenibile mira a combattere in prima fila queste problematiche, agendo anche dal punto di vista etico. Essa si impegna infatti a trovare alternative valide ai test sugli animali, ancora effettuati da alcune aziende.

Codice INCI: cos’è, a cosa serve e come si legge?

Come molti altri settori, anche quello cosmetico non è immune a dinamiche poco trasparenti, motivo per cui non è insolito imbattersi in operazioni di greenwashing che pongono l’accento sulla sostenibilità di un prodotto che, di fatto, non lo è davvero. Come puoi – in quanto consumatore – difenderti dalla cosiddetta pubblicità ingannevole, optando per cosmetici ecologici, naturali e sicuri per la salute? Di fronte a dubbi e difficoltà può venire in tuo aiuto un indice internazionale estremamente utile, attivo in tutti i Paesi dell’UE dal 1997: l’INCI.

Acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (ossia Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici), l’INCI è una denominazione che ti consente di conoscere tutti gli ingredienti che compongono un prodotto, ordinati secondo la percentuale di utilizzo. La lettura del codice non è particolarmente difficile, ma se non hai familiarità con gli ingredienti cosmetici, puoi farti supportare da alcune app programmate appositamente per interpretare l’INCI.

L’utilità di un sistema di questo tipo è innegabile, soprattutto per una questione di salute e sicurezza: se soffri di un’allergia, per esempio, ti può aiutare a individuare subito eventuali ingredienti problematici, mentre in linea generale ti fornisce importanti informazioni sul livello di qualità di un prodotto.

Per quanto non sia stato ideato allo scopo di evidenziare la sostenibilità di un cosmetico, l’INCI è strettamente legato alla tematica ecologica, poiché indica gli ingredienti inquinanti e impattanti, dandoti la possibilità di effettuare un acquisto più consapevole.

Make up sostenibile: i criteri da considerare

Di fronte a etichette complesse e pubblicità poco trasparenti, scegliere cosmetici sostenibili per davvero e non solo per facciata non è facile come sembra. Ci sono però dei criteri che puoi considerare per farti guidare negli acquisti.

Nello specifico i cosmetici ecologici rispettano questi requisiti:

●                  Sono composti da ingredienti naturali e a filiera corta

I trucchi ecologici sono realizzati con materie prime naturali e contengono percentuali molto basse di additivi chimici, limitandosi solo a quelli necessari per la conservazione del prodotto. Se gli ingredienti sono bio, inoltre, significa che sono stati coltivati il più possibile nel rispetto dell’ambiente, senza pesticidi o metodi intensivi.

Il ricorso alla filiera corta – ossia a un processo produttore-consumatore più diretto possibile – riduce le emissioni causate dai lunghi trasporti in fase di distribuzione.

●                  Sono vegan e cruelty free

Sempre più trucchi sostenibili fanno ricorso a ingredienti vegani – non di origine animale – e non vengono testati sugli animali in laboratorio. Tutto ciò si traduce in primis in un maggiore rispetto per tutte le specie, spesso vittime di un intenso sfruttamento.

●                  Possiedono un packaging sostenibile

I prodotti cosmetici ecosostenibili prevedono un confezionamento il più possibile rispettoso dell’ambiente, come packaging in plastica riciclata, oppure – una tendenza che sta prendendo sempre più piede – essere progettati per essere solidi e rinunciare quindi al classico flacone in plastica rigida, optando per confezioni in carta o biodegradabili.

Non solo questo garantisce una riduzione della produzione e dello smaltimento di rifiuti, ma grazie al minor peso dei prodotti abbatte i costi e le emissioni dovute al trasporto.

●                  Hanno un impatto sociale positivo

Sostenibilità cosmetica significa anche rispetto per i diritti dei lavoratori e delle comunità coinvolte nei processi produttivi. In questo caso un’azienda cosmetica eco-friendly può svolgere un ruolo rilevante nell’aumento dell’occupazione e nel garantire condizioni di lavoro etiche.

●                  Riducono emissioni

Ogni processo produttivo prevede un dispendio di energie e risorse. Le aziende cosmetiche sostenibili si impegnano nell’utilizzare responsabilmente tali risorse, ricorrendo il più possibile a fonti energetiche rinnovabili, per evitare sprechi e limitare le emissioni nocive.


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